Dichiarazione dell’AIIC sulla salvaguardia del patrimonio linguistico mondiale


Quando si perde una lingua, è una cultura,
un patrimonio intellettuale, un’opera d’arte che scompare.
È come sganciare una bomba su un museo, sul Louvre.
1

Il linguaggio è la viva espressione della cultura umana, e le diverse lingue del nostro pianeta danno voce alla varietà dello spirito umano. Proprio come la biodiversità viene oggi considerata un bene comune da tutelare, la varietà linguistica va considerata come un patrimonio mondiale meritevole di protezione.

Ridurre il numero delle lingue di cui ci serviamo per comunicare significa impoverire il nostro comune patrimonio d’umana saggezza, e privare il genere umano dei frutti della reciproca fecondazione tra modi di pensare, di sentire, d’affrontare la vita. Ogni calcolo utilitario quando si tratta di lingue deve tener presenti i vantaggi, spesso impalpabili eppur reali, insiti nella varietà culturale, nella comunicazione interculturale e nel tesoro delle lingue umane.

L’uso di più lingue negli scambi internazionali non è un intralcio alla comunicazione, ma una sua parte essenziale. È appunto per favorire la comunicazione che il nostro patrimonio linguistico mondiale va promosso e tutelato.

1 Commento del defunto prof. Kenneth Hale, docente di linguistica presso il MIT e autore del “Green Book of Language Revitalisation”, dall’Economist del 3 novembre 2001.


Recommended citation format:
AIIC. "Dichiarazione dell’AIIC sulla salvaguardia del patrimonio linguistico mondiale". aiic.net April 9, 2002. Accessed August 21, 2019. <http://aiic.net/p/700>.


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Comments 4

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michael greco

   

I speak five languages. by far the easiest is Esperanto. But this community is the only linguistic community I know of which, by and large, has a profound respect for every other linguistic community.

Esperanto speakers world wide are--almost by the very nature of their situation--supporters of linguistic diversity and respect the rights of all people to retain their own language, be able to work, travel, learn without their language being an obstacle to this.

Esperanto by its very nature is a Neutral, Second

language which can be learned in weeks! not years.

And can be used today to speak to people across the globe. Let alone stay for free in their home!

The media as a rule just ignore, or ridicule Esperanto.Or say it's a dead language.

The Powerful have no desire to allow it to grow.

Example is theattempt(since its inception) of

Esperanto speakers to have a voice at the UN.

It will never hapen.

Unless there are some drastic changes in our leaders' ideals.

For now the ideal is "divide and..." continue to keep subdued.

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Vincent BUCK

   

Quand j'ai posé la question de savoir où était restée la version française (en avril dernier), on m'a répondu qu'elle était en cours de traduction.

Est-elle déjà publiable aujourd'hui ?

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Georganne Weller

   

I am very pleased to see AIIC go beyond the realm of conference interpreting and to broach the underpinnings of our professional calling. As a member of AIIC I am proud to see the association make this statement.

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Manuel Sant'Iago Ribeiro

   

inspired PT version, congrats!

:-)

m.

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